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Anticontraffazione: anche ai mercati di piazza si applicano le regole dell’online

Una recente e quanto mai innovativa sentenza della Corte di Giustizia Europea in tema di contraffazione ha stabilito che le norme a contrasto della lotta alla pirateria e alla contraffazione online, già in uso nel commercio elettronico, devono applicarsi anche a chi gestisce un tradizionale mercato di piazza.

Con la Sentenza di Luglio la Corte di Giustizia Europea ha stabilito per la prima volta che ai mercati tradizionali presenti nelle piazze europee, devono applicarsi le norme già in uso nel commercio elettronico a tutela dei marchi e dei diritti d'autore e più in generale della proprietà intellettuale. 

Nella Sentenza pronunciata nei giorni scorsi, infatti, la Corte Europea ha stabilito che il gestore del mercato di Praga che affitta a commercianti spazi espositivi e bancarelle deve configurarsi come un "intermediario" esattamente come i più grandi marketplace digitali. Per la prima volta all'offline dovranno appicarsi norme nate per l'online.

A tale considerazione la Corte era già addivenuta nella nota vicenda giudiziaria che aveva visto contrapporsi l'Oreal e e-Bay, quest'ultima accusata dalla multinazionale delal cosmesi di non contrastare con sufficiente determinazione la vendita di prodotti contraffatti all'interno della propria piattaforma.

La recente sentenza lussemburghese conferma l'interpretazione già espressa nella vicenda l'Oreal e e-Bay e ha sancito che spetti al al gestore del mercato di Praga, in qualità di intermediario, l'onere e l'obbligo di limitare all'interno del mercato sottoposto al proprio controllo la commercializzazione di prodotti contestati.

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