Milano dopo Roma, è la seconda città italiana per il commercio di prodotti contraffatti, questo è il dato che ci restituisce una ricerca prodotta dal Censis, realizzata in occasione della Settimana Anticontraffazione.
"Milano è al secondo posto della classifica nazionale del mercato del falso", ha dichiararlo è il direttore generale del Censis Massimiliano Valerii durante la presentazione della ricerca avvenuta alcuni giorni fa a Palazzo Marino a Milano.
Attraverso l'analisi delle tipologie di merce sequestrata lo studio ci rivela le caratteristiche della contraffazione del milanese la quale, accanto ai prodotti di basso prezzo e bassa qualità, si distingue per un'offerta di prodotti più rifiniti, di qualità migliore, che vengono venduti a prezzi più alti e con modalità innovative, uniche in Italia.
Questi alcuni dei dati emersi:
- 1.996 Sequestri e più di cinque milioni di pezzi sottratti al mercato nell'ultimo anno da parte di Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza
- Tra il 2008 e il 2015 nella provincia sono cresciuti in maniera consistente sia i sequestri (+237%) che i pezzi sequestrati (+76%)
- nel 2015 il 45,2% dei sequestri ha riguardato orologi e gioielli, il 20,7% occhiali, il 17,2% accessori di abbigliamento e il 6% capi di abbigliamento
Diversi i canali attraverso i quali questi prodotti entrano in commercio: dalle vendite "private" in appartamenti presi in affitto nel centro cittadino al sempre più in espansione canale online: continua a crescere infatti il numero dei casi di truffe online legate al commercio di merce contraffatta.
Per arginare il mercato del falso, la sola azione di repressione e di contrasto, spiega ancora l'indagine Censis, non è sufficiente. Occorre anche spingere sul pedale della sensibilizzazione e dell'informazione dei cittadini-consumatori, al fine di disincentivare l'acquisto e togliere ossigeno al commercio dei prodotti contraffatti.
