È toccato al marchio UGG, produttore dei famosi stivaletti di origine australiana rivestiti in pelo di pecora, essere protagonista di una maxi truffa online internazionale.

La frode online è stata sgominata dai finanzieri del Nucleo Mobile della Tenenza di Tirano che, allertati da un'acquirente accortasi di aver ricevuto un prodotto contraffatto in luogo del prodotto originale, hanno dato il via all'indagine.

Un'operazione lunga e complessa quella che ha impegnato la Guardia di Finanza per alcuni mesi e che ha portato al sequestro e l'inibizione del sito su ben 68 provider.

Dietro questo sito falso si nascondeva una triangolazione internazionale: la Cina esportava calzature UGG contraffatte verso la UE con destinazione Olanda e, successivamente tramite il vettore poste, il prodotto veniva recapitato all'acquirente finale sul territorio Italiano. L'accredito avveniva su un conto corrente acceso a Pechino, mentre i contatti telefonici indicati nel sito consentivano di localizzare l'utenza telefonica in Shenzhen, notoriamente "capitale del falso".

Spiega il tenente Eleonora Torrisi, della tenenza di Tirano: «Tutto era stato pensato ad hoc. Un'interfaccia grafica perfettamente clonata con tanto di Copyright ®2016 UGG Outlet, molteplici fotogrammi delle calzature in vendita estrapolati dal sito ufficiale www.uggaustralia.it e prezzi concorrenziali quel tanto che basta a rendere i prodotti allettanti senza far sorgere sospetti.
La stessa denominazione del sito ed il dominio ".it", la cui registrazione è consentita solo ad organizzazioni e privati residenti in uno Stato dell'Unione europea, l'accuratissima elaborazione grafica, il sistema di pagamento gestito dai maggiori circuiti di moneta elettronica, non lasciavano presagire dubbi sull'autenticità e sull'originalità dei prodotti».