Attenzione alle truffe online su Whatshapp!
Sempre più spesso capita di ricevere sui nostri account WhatsApp messaggi brandizzati che ci invitano a compiere alcune azioni tra cui la condivisione del messaggio coi nostri contatti personali, promettendo sconti e regali. Si tratta dell'ultima truffa online adottata dai pirati informatici.
Tra i primi ad essere essere protagonista inconsapevole del raggiro la nota catena di fast-food McDonald's, per poi passare alle altrettanto note catene di abbigliamento H&M e Zara; in tutti questi casi la strategia e l'obiettivo era il medesimo: diffondere la sottoscrizione a servizi di abbonamento non trasparenti.
Il meccanismo della truffa è sottile: l'utente riceve tramite WhatsApp l'invito da uno dei propri contatti (caduto anch'egli nel tranello) a partecipare ad un sondaggio/quiz, compilato il quale può accedere ad una falsa offerta sul marchio di riferimento del messaggio - un buono del valore di 50 euro per MCDonald's, un buono del valore di 150 euro per Zara e sconti peril valore complessivo di 50 euro per H&M.
Una volta aperto il link e compilato il sondaggio, scatta l'invito a inoltrare il test ad altri contatti (tre gruppi in chat oppure 10 utenti in rubrica) così da garantirne la diffusione. Inseriti i dieci utenti richiesti, si viene reindirizzati su un sito di gossip dove è facile pagare un abbonamento non esplicitamente sottoscritto, il cui costo occulto viene addebitato sul credito telefonico. Per rendere credibile il tutto, nella pagina del test non mancano i commenti soddisfatti di finti utenti che assicurano di avere ricevuto via mail il buono e di averlo speso in negozio senza difficoltà.
Simile dinamica, diverso obiettivo, l'ultima truffa che sfrutta questa volta il marchio Amazon. Il nuovo messaggio-truffa mira di fatto al furto dei dati sensibili come password di carte di credito e account mail attraverso un invito da parte di Amazon a partecipare ad un'estrazione a sorte che permette di vincere 300 iPhone 6S invendibili causa imballaggio difettoso.
L'invito corredato di link redireziona verso una pagina di atterraggio che non appartine al colosso dell'e-commerce Amazon ma ad un sito troppo simile "Avazon", che acquisisce i dati di accesso ad Amazon degli utenti che provano a registrarsi. Una volta caduti nel tranello e lasciati i propri dati, diventa un gioco da ragazzi accedere anche alle carte di credito associate all'account.