L'Italia è il Paese che consulta con più frequenza i social network per l'acquisto di farmaci.
Farmaci per migliorare prestazioni sessuali, anabolizzanti, integratori. Online si può acquistare di tutto, ma spesso i rischi sono maggiori dei benefici. A livello mondiale farmaci contraffatti, ossia quelli che, «deliberatamente o fraudolentemente recano false indicazioni riguardo l'origine o l'identità» come recita la definizione dell'Organizzazione mondiale della sanità, valgono 5 miliardi di dollari, i dispositivi, tra cui anche quelli medici, quasi 6.
Anche se in apparenza sono simili ai farmaci originali, questi preparati in realtà nascondono insidie pericolose: secondo Federfarma, in un caso su tre non contengono alcun principio attivo, il 20% ne contiene quantità non corrette, mentre addirittura nel 21,4% dei casi è composto da ingredienti sbagliati, l'8,5% ha alti livelli di impurità e contaminanti.
Ma in cosa consiste la differenza tra un farmaco originale e un farmaco contraffatto?
La differenza si trova nell'uso di sostanze impreviste, in dosaggi sballati, nell'utilizzo di eccipienti o ingredienti pericolosi, di scarsa qualità o contaminati, in un errato confezionamento del farmaco con conseguente alterazione delle proprietà.
Ancora nelle tecniche di conservazione e di distribuzione, nei mezzi di trasporto utilizzati che spesso non mantengono la temperatura ideale, nella mancata adozione delle cautele prescritte dalla legge.
In Italia più di una persona su quattro ha acquistato almeno una volta un farmaco online, in Spagna meno di una su 10. Circa il 13% dei nostri connazionali è propenso ad acquistare in futuro un medicinale tramite internet, mentre i portoghesi non superano il 6%.
L'indagine è stata svolta in quattro Paesi europei - Italia, Spagna, Portogallo e Regno Unito - su un campione di 4 mila persone, nell'ambito del programma europeo di contrasto alla contraffazione farmaceutica "Fakeshare II", coordinato dall'Agenzia italiana del farmaco e cofinanziato dall'Unione europea.
L'Italia è il Paese dove più spesso ci si procura farmaci consultando i social network. I farmaci che si possono acquistare nelle farmacie anche online e nei punti vendita abilitati sono invece controllati in tutto il loro cammino, dalla produzione fino al consumo da parte del paziente. Spetta dunque al consumatore selezionare, anche online, i venditori più affidabili. Fonte: SocialFarma