Secondo Coldiretti tra gli alimenti per i quali si riscontrano più frequentemente casi di contraffazione si trovano i prodotti tipici della tradizione locale e regionale (32 %), i prodotti Dop e Igp (16 per cento) ed i semilavorati (insaccati, sughi, conserve, etc.); tra i canali utilizzati per rivendere gli alimenti contraffatti l'e-commerce rappresenta una via preferenziale.
Il web sta cambiando le nostre abitudini di acquisto e questo vale, naturalmente, anche per l'enogastronomia. Il nuovo consumatore è sempre più digital e pronto a utilizzare le nuove tecnologie per acquistare online e risparmiare tempo e denaro.
Grazie ad un paio di semplici clic oggi è possibile gustare alla propria tavola prodottialimentari di alta qualità del Made in Italy come tipologie particolari di pasta, vini, formaggi sino a sughi pronti e dolci tradizionali, tutti non facilmente reperibili nei punti vendita su strada ed ad un prezzo mediamente conveniente.
L'e-commerce food, oltre dunque ad essere un servizio sempre più amato tra coloro che desiderano assaporare gusti originali preparati magari seguendo le più antiche tradizioni, rappresenta di fatto anche un modo per salvaguardare l'ecosistema dei produttori locali, anche i più piccoli solitamente ignorati dai canali commerciali tradizionali, dando maggiore voce a quelle attività produttive che oggi sanno rispondere, con i loro prodotti, alle richieste sempre più diffuse di genuinità, sostenibilità ed eticità.
Elisabetta Taverna, Industry Head Consumer Good di Google dichiara in merito:
"Il digitale dà grandi opportunità alle aziende del settore food perché consente loro di competere ad armi pari, indipendentemente dalla loro grandezza e dal loro potere economico."
Tuttavia, come il digital ha reso più semplice la possibilità di acquisto di questi prodotti da parte degli utenti, di contro ha dato ampio spazio anche a quei criminali che hanno basato il proprio business sulla vendita online di alimenti contraffatti. Online, infatti, è possibile trovare in vendita vino contraffatto con false etichette dei migliori vini Made in Italy, ma anche il falso Parmigiano Reggiano, il falso Pecorino Romano ed altri celebri formaggi nostrani come la mozzarella, la ricotta e l'asiago e molto altro ancora.
È il caso, ad esempio, del tentativo di contraffazione online sventato poco tempo fa dal Consorzio tutela formaggio Asiago che, sulla piattaforma Amazon Europe, ha fatto ritirare una sedicente salsa «Asiago Dressing» non contenente affatto Asiago Dop.
Massima attenzione dunque da parte degli utenti prima di effettuare ogni acquisto sul web e massima attenzione anche da parte dei produttori attraverso sistemi di monitoraggio costante per tutelare i propri prodotti e non cadere vittime della contraffazione online.







