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Farmaci contraffatti. Il fenomeno si contrasta con la comunicazione sui rischi

Seimila siti illegali che vendono online farmaci contraffatti sono stati chiusi dall'inizio dell'anno a oggi e 20 mila i siti web bloccati nel 2016.
Il fenomeno è difficile da contrastare perché, anche quando il sito illegale viene cessato, il meccanismo di azione rimane attivo e può trovare sbocco su altre piattaforme.
La soluzione per contrastare il problema potrebbe essere quella di sensibilizzare il più possibile i navigatori sui gravi rischi alla salute rischi che si corrono acquistando farmaci online.

Appare importante anche sottolineare come la rete delle farmacie anche quando si propone sul web, è il canale di tutela della salute dei cittadini.

A fare il punto nel corso del convegno "Contraffazione: un virus da estirpare", promosso da Federfarma Servizi e Società italiana di urologia, in collaborazione con Aifa, Carabinieri Nas e con il patrocinio del Ministero della Salute, è Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, che ha anche presentato il progetto Clip Fakeshare, finalizzato all'informazione e la tutela dei cittadini.

Il progetto si inserisce nel più ampio contesto della campagna europea Fakeshare, coordinata da Aifa e cofinanziata dalla Comunità europea per il contrasto della vendita illegale di farmaci su internet.

«Quello della contraffazione dei farmaci» continua Mirone «è un tema su cui non c'è ancora abbastanza consapevolezza da parte dei cittadini. Oggi, grazie anche al contributo della Siu, attiva sul tema, è emerso che il fenomeno è più diffuso e più rischioso di quanto si pensi. Per questo è opportuno combattere la battaglia anche sul piano della comunicazione ed è quello che ci siamo impegnati a fare oggi, cercando anche di sollecitare un contributo da parte di tutti gli attori della filiera. Da parte nostra abbiamo promosso insieme ad Aifa e Siu un progetto di comunicazione per sensibilizzare i cittadini, mostrare i rischi e i pericoli di salute che si corrono dall'acquisto di farmaci da canali non tradizionali e anche per sollecitare gli operatori della salute che entrano in contatto con i pazienti a un'azione di sensibilizzazione. Un approccio che speriamo di riuscire a potenziare anche in futuro insieme agli altri attori della filiera.

Già oggi, dal convegno, abbiamo raccolto una disponibilità da parte di Farmindustria, Assogenerici, Federfarma e Assofarm e speriamo di riuscire a realizzare una campagna di comunicazione efficace.

Intanto, pensiamo di distribuire con la massima diffusione possibile le clip, già realizzate dall'Aifa, ma come step successivo stiamo pensando anche a una campagna di comunicazione di più immediata fruibilità per i cittadini con il coinvolgimento di alcuni testimonial pubblici, come per esempio attori, per rendere più efficace il messaggio».


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