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La Salute contraffatta

La contraffazione farmaceutica è una piaga che interessa almeno un farmaco su 10, contro la quale combattono da anni l'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), autorità regolatorie, società scientifiche italiane, tra cui Società Italiana di Farmacologia (Sif) e Società Italiana di Tossicologia (Sitox).

Per analizzare e comunicare la dimensione e i rischi del fenomeno, l'Università di Bologna oganizza a Rimini, lunedì 19 Settembre, un convegno che ha anche l'obiettivo di contrastare l'avanzata del fenomeno ed evitare che anche l'Italia non diventi una zona franca per la vendita di farmaci contraffatti.

La criminalità informatica utilizza prevalentemente il Web per pubblicizzare e per vendere i farmaci contraffatti perchè questo canale garantisce il pieno anonimanto del venditore e dell'acquirente che è libero di acquistare nel mondo ogni tipo di farmaco.


Ovviamente non sono disponibili dati ufficiali, ma si stima che la contraffazione farmaceutica alimenti un mercato da miliardi di dollari; un mercato inizialmente sviluppatosi in Africa, Asia e parte dell'America Latina per la vendita di medicinali salvavita, antibiotici, antimalarici, antitubercolari, antiretrovirali.

L'introduzione di nuovi farmaci rivoluzionari, dal costo estremamente elevato, come per esempio antivirali o antitumorali, farmaci per le disfunzioni erettili, steroidi e psicofarmaci ha sviluppato anche in Europa un florido mercato dei prodotti contraffatti. 


L'utilizzo di farmaci contraffatti è sempre estremamente rischioso, perchè se:

- il principio attivo è assente o sottodosato il farmaco è inefficace;

- il principio attivo è sopradosato o  scadente il farmaco potrrebbe essere tossico;

- i principi attivi sono differenti da quelli indicati possono generare pericolose interazioni.


Qualunque sia la qualità del farmaco contraffatto il risultato è sempre doppiamente dannoso: da una parte l'abuso o la assenza di principi attivi causano danno al paziente, dall'altra questo danno asume importanti conseguenze, sia in termini clinici, sia in termini di spesa sanitaria per la collettività.