L'Italia è il paese che investe maggiormente in azioni per combattere l'agropirateria.
Ad affermarlo è Maurizio Martina, Ministro per le Politiche agricole, che al G7 agricolo da poco conclusosi a Niigata in Giappone ha così dichiarato: "L'era digitale impone ai modelli agricoli un salto di qualità non solo nel modo di produrre ma anche nel rapporto produttori/consumatori. Chi come noi lavora per rendere più distintivi e competitivi i propri modelli agricoli può vedere nella frontiera digitale una grande occasione per migliorare innanzitutto il rapporto tra il cittadino e il cibo che consuma.
Vogliamo infatti sviluppare tecnologie per chiarire meglio le caratteristiche delle nostre produzioni, la loro qualità, i luoghi e i metodi di lavorazione. Per questo lavoriamo per irrobustire la tracciabilità degli alimenti e le nostre esperienze legate alle Indicazioni geografiche sono senza dubbio una chance su cui investire ancora con forza.
La lotta al falso cibo e alla contraffazione, che tocca l'Italia da vicino, è fondamentale per non indebolire il rapporto tra cittadini e produttori. Per questo motivo abbiamo aumentato gli strumenti di contrasto anche sulla frontiera del web e oggi siamo senza dubbio il paese che più investe in azioni contro l'agropirateria e per un sistema di controlli efficaci lungo tutte le filiere. Tutelare il reddito di chi produce e vive di agricoltura e migliorarne la competitività continua ad essere la nostra priorità".
In tutto il mondo infatti il marchio Made in Italy è sinonimo di qualità, soprattutto nel settore agroalimentare. A confermarlo il boom di esportazioni di vino, ortofrutta, pasta, formaggi e conserve (i cinque prodotti più venduti all'estero) che nel 2015 ha fatto registrare un fatturato di 36,8 miliardi di euro.
La diffusione dell'e-commerce, insieme agli innumerevoli vantaggi dal punto di vista della promozione e della distribuzione, tuttavia ha messo a disposizione dei criminali un nuovo canale per commercializzare prodotti alimentari contraffatti, provocando così al nostro paese un danno economico, occupazionale, ma anche di immagine, perché immette sul mercato imitazioni che non hanno le stesse caratteristiche degli originali.
Ad essere taroccati sono soprattutto i prodotti certificati come Dop, Igp e simili. È di questi giorni la notizia di un nuovo tentativo di contraffazione online sventato dal Consorzio tutela formaggio Asiago che, sulla piattaforma Amazon Europe, ha fatto ritirare una sedicente salsa "Asiago Dressing" la quale però conteneva alcuna traccia di Asiago Dop.






