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La lotta alla contraffazione alimentare è una priorità

L'Unione Europea in prima linea nella lotta alla contraffazione.

"La difesa dalla contraffazione alimentare è una delle priorità della mia agenda ed è all'ordine del giorno di diverse agenzie, perché coinvolge diversi aspetti, dalla diminuzione degli standard di sicurezza degli alimenti alla concorrenza sleale. Abbiamo un sistema antifrode efficace, con forti strumenti di tracciabilità dei prodotti".

Queste le parole di Vytenis Andriukaitis, commissario europeo alla Salute e sicurezza alimentare, in occasione della sua prima visita nella sede Efsa - European Food Safety Authority di Parma dove ha incontrato il direttore esecutivo dell'Agenzia Bernhard Url.


Andriukaitis ha sottolineato l'importanza e il ruolo dell'Efsa:

"Qui a Parma avete una organizzazione di cui essere orgogliosi. L'Efsa è una delle più importanti agenzie europee perché si occupa della sicurezza alimentare ed uno dei miglior centri di ricerca a livello globale, i cui risultati sono sempre tenuti in alta considerazione dagli organismi internazionali".


E prosegue ancora:

"Siamo a Parma, famosa in tutto il mondo per il Parmigiano, sappiamo quanto sia importante proteggere non solo il marchio Dop, ma anche l'indicazione geografica dei prodotti, per i quali abbiamo strumenti di tutela, applicati in tutti gli Stati dell'Unione"

Secondo Andriukaitis l'Europa gode degli standard di sicurezza alimentare più alti a livello globale, i quali non saranno messi in discussione dall'eventuale approvazione del Trattato transatlantico (Ttip) con gli Stati Uniti.


A tal proposito Andriukaitis infine dichiara:

"I parametri sulla sicurezza alimentare non si stanno negoziando, sarebbe totalmente inaccettabile aprire un confronto su un argomento di questo tipo. Ci sono diversi standard di verifiche e noi non siamo disposti a rinunciare ai nostri. L'Unione europea e l'Efsa sono e resteranno i principali organi incaricati di garantire la sicurezza degli alimenti. Il Ttip rappresenta la possibilità di creare equivalenze nei sistemi di controllo, alleggerendo per esempio la burocrazia. Oggi per esportare determinati prodotti negli Stati Uniti possono essere necessari fino a 15 anni per avere un'autorizzazione. L'obiettivo è lavorare per avere tempi più ridotti per le esportazioni, mantenendo ciascuno i propri strumenti e parametri di sicurezza".