"L'Italia ogni anno subisce un danno economico del 15% dai prodotti contraffatti. A livello mondiale siamo secondi solo agli Stati Uniti."
Queste le parole di Umberto Di Primio, Sindaco di Chieti e Vicepresidente Nazionale ANCI, qualche giorno fa a Roma il Convegno "Lotta alla contraffazione per promuovere l'economia", evento di presentazione del Programma Nazionale di Azioni Territoriali Anticontraffazione, realizzato da Anci con il Ministero dello Sviluppo Economico, che così chiude:
"Occorre un piano nazionale di lotta alla contraffazione che coinvolga tutti i soggetti che operano sul territorio ed un quadro normativo uniforme e coordinato di tutte le norme penali esistenti, che dia certezza sia della fase repressiva che delle conseguenze del reato di contraffazione".
Dalla sua attivazione avvenuta il 29 giugno 2012 ad oggi, il programma nazionale "Azioni Territoriali Anticontraffazione" ha raggiunto tre obiettivi fondamentali:
Informazione e partecipazione della cittadinanza
Per quanto riguarda le attività di formazione e diffusione di una cultura della legalità, grazie al programma sono stati prodotti un totale di 564.600 supporti informativi tra volantini, manifesti e brochure. Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani, con un'attività che ha consentito di interagire con quasi 10.000 studenti delle scuole dei Comuni interessati dal Programma attraverso 87 incontri. I Comuni hanno realizzato ulteriori 44 incontri con la cittadinanza e l'associazionismo per favorire la partecipazione nel contrasto alla contraffazione. In tutto, il Programma ha consentito l'attivazione di 34 info-point nei Comuni italiani.
Costruzione di reti di cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti nella lotta alla contraffazione
Sul terreno della messa a rete dei diversi attori impegnati sul territorio nel contrasto alla contraffazione, il Programma ha favorito l'attivazione in tutti i Comuni di tavoli di confronto permanenti o temporanei per il contrasto della contraffazione. Questo ha incrementato il capitale sociale delle istituzioni locali, generando nuovi rapporti fiduciari, favorendo lo scambio di buone pratiche e di informazioni tra gli attori coinvolti. In tutto sono 186 i soggetti associativi che hanno contribuito all'attuazione del Programma Nazionale.
Rafforzamento e innovazione delle attività di contrasto condotte dai corpi di Polizia Locale
Infine, in tutti i Comuni sono state intensificate le attività di contrasto e indagine in relazione al fenomeno della contraffazione. Sono principalmente due i fattori capaci di determinare impatti positivi duraturi sul territorio. Il primo è la dotazione ai corpi di Polizia Municipale di nuove strumentazioni tecniche quali telecamere, automobili, computer, software. Il secondo è l'attività di formazione: a livello nazionale sono stati realizzati incontri che hanno coinvolto 695 operatori dei Comuni e dei corpi di Polizia Municipale.
L'indagine annuale condotta da Anci sulle attività di Polizia Locale mostra come i Comuni coinvolti nel Programma abbiano incrementato le attività in questo ambito, con particolare riferimento alle azioni investigative. Il numero di denunce effettuate nei Comuni interessati dal programma ha visto tra il 2012 e il 2013 un incremento del 131%. Il numero di denunce effettuate nei Comuni coinvolti nel programma nel 2012 corrispondeva al 30% del totale delle denunce effettuate a livello nazionale dalle Polizie locali, dato che nel 2013 corrisponde al 54% del totale, per assestarsi al 52% del totale nel 2014.
Sempre più spesso i prodotti contraffatti sfruttano i canali online per la distribuzione, messaggi promozionali o vere e proprie piattaforme e-commerce costruite ad hoc del tutto somiglianti a quelle originali sono gli strumenti digital attraverso i quali i criminali raggiungono gli ignari clienti.







