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Farmaci contraffatti e distribuzione online

Cresce il numero dei farmaci contraffatti che ogni anno vengono immessi nel mercato di pari passi alla diffusione dei sistemi di commercio online.

Tra e-commerce e contraffazione pare esista un legame diretto molto forte: alla crescita della vendita online, ovvero al processo di globalizzazione innescato dai sistemi web, corrisponde un significativo incremento del commercio di prodotti fasulli o non certificati secondo le normative economiche vigenti, questo purtroppo è ero anche per il settore farmaceutico, dove in gioco c’è la salute degli individui.

Secondo l’ultimo report dell’Ocse, l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico dal titolo “Illicit trade: convergence of criminal networks”, quasi il 40% del totale prodotti contraffatti, irregolari e illegali sequestrati a livello mondiale, il 38% è costituito da medicinali falsificati.
Ma in cosa consiste la falsificazione? Il 32% dei farmaci contraffatti non contiene principio attivo, il 20% ne contiene quantità non corrette, il 21,4% è composto da ingredienti sbagliati, il 15,6% ha corrette quantità di principi attivi ma un packaging falso e l'8,5% contiene alti livelli di impurità e contaminanti.

La maggior parte del commercio di questi farmaci contraffatti avviene attraverso il web. Considerando che oltre il 50% dei farmaci che si trova online è falso, l’attenzione degli utenti deve essere massima, ma anche le aziende possono e devono mettere in campo delle attività per identificare i prodotti falsificati con apposto il proprio brand attraverso anche l’individuazione dei siti illegali dove questi vengono rivenduti.

ICC Digital Media, da oltre 20 leader di servizi per il web, ha sviluppato una nuova business unit di intelligence contro la contraffazione online per supportare le aziende e rendere sempre più sicura la navigazione in rete.